Odio Antitesi del nostro essere Odio Che accarezza gli spigoli dell’amore Odio Gonfia le vene di un amaro veleno I tuoi occhi mentono Ogni brivido della tua pelle tradisce la verità Odio Mentre piango su ingialliti ricordi La tua voce tremolante mi mostra la tua vergogna Nelle tua schiena china in brevi pensieri ne sento il sapore Dell’Odio che scava le mie viscere Odio Paradosso di un timido raggio di luce. Non posso muovermi, ho le mani legate dal tuo restare ferma, immobile dinanzi al mio respiro Non piango Non vivo Odio

Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un boia, che ha lavorato per la morte che non ha conosciuto pietà che ha ucciso per un sì o per un no…. Considerate se questo è un boia, senza vestiti ma con la divisa senza forza ma con la pistola senza dignità ma con violenza senza eroismo ma con fedeltà vuoti gli occhi e freddo il cuore come una bandiera senza onore. Meditate che questo è stato: non ragazzo, non padre, non uomo, solo un boia senza dei. Che la terra ti sia pesante e dura come il peccato vecchio soldato, e che tu possa dimorare eternamente nel tuo Valhalla pieno di mostri. …di Deus

  Vagavo nella profondità cercando di toccare le tue vene Lo scorrere denso dei tuoi battiti irrompe nel mio più recondito pensiero confondendo ogni barlume di fredda ragione Sovrapposto l’indice ed ascolto uno schiaffo al petto per vedere il tuo nome un urlo pacato mi sfiora il senso dell’udito accompagnandomi violentemente nel tuo mondo Annullarti per sentirti viva chinare il volto per saperti …riconoscere ubbidire allo schiocco e sorridere imprigionando dietro larghe porte ogni tua intima lacrima La tua assenza colma l’oscurità del profondo salto dove l’immagine distrutta del tuo volto domina ogni confuso pensiero ed abbandona ogni senso Non finivo di vagare in quell’immenso infinito di distorti pensieri ma l’unica guida rimaneva la tua costante assenza.

  Basterebbe avvicinarla alla carne e chiudere gli occhi Sentirei un leggero brivido percorre il corpo e mi  lascerei scivolare via ogni goccia di vita Caldo scorrerebbe lungo il mio braccio lasciando solo scie di tristi ricordi che pian piano rubano ogni mia ragione divorando ogni molecola d’ossigeno rimasta. La mano si stenderebbe lungo la gamba lasciandola cadere nel freddo pavimento ora…mai ricoperto dal mio sangue Ora ti vorrei qui, accanto a me e godere del tuo stupore, rimanendo ammaliato dal bianco del tuo viso ed un breve sorriso apparirebbe sul mio viso lanciandoti in dono il mio ricordo di anima venduta alle fiamme dei peccatori Dovresti raccoglierla, avvolgerla nella tua camicia nuova e riporla nell’angolo più lontano e dimenticarla li, ma ogni volta che chiuderai gli occhi ricorda che quella lama fu’ l’Ultimo mio regalo per la tua libertà.

    ” Non vi capita mai di avere la sensazione di osservare qualcosa di unico? A volte nella  banalità si cela la meraviglia e molte volte ci sfugge di mano senza neppure che noi possiamo rendercene conto. Una foglia sbattuta dal vento, un soffio di terra, un oggetto dimentico, in tutto ciò c’è un ricordo, una storia e qualche volta dovremmo fermarci ad ascoltare. Vedete ogni nostro momento è fatto di immagini, suoni ed odori ed è compito dell’Arte trasmettere queste meraviglie a noi piccoli essere umani, deboli e troppo pieni di noi. Nel mio piccolo cerco di mostrare quello che i miei occhi vedono e quello che il mio cuore ascolta e poco importa se viene recepito o ignorato ma di sicuro vola libero nell’aria ed arriverà tra le mani di colui che sa aspettare. “  

    Arriverà mai il giorno in cui andrai via dai miei pensieri, in cui il tuo ricordo sarà un dolce chiudere gli occhi per liberi sospiri Il giorno in cui sentire vibrare il suono del tuo nome non faccia esplodere il mio petto, quando confondersi con il nero della notte non sia mescolarsi con il non visto ma diventi un gusto. Quel giorno in cui la mia schiena si mostrerà ai tuoi occhi mentre parole rimangono libere a scivolar su labbra seccate dal vento e tutto voli via leggero nel tempo.

  Come può l’uomo aver paura del buio dopo che, anche solo per un attimo, ha scrutato il vuoto della sua anima. Come può un innamorato aver paura del futuro dopo che, anche solo per un attimo, ha ricordato il passato. Come può un amore tremare dinanzi ad una carezza dopo che, anche solo per un attimo, ha sfiorato i brividi dell’infinito. Il nostro passato è l’alba del nostro presente e solo vivendolo potremmo goderci il tramonto di un futuro. Sai, cara mia lettrice, ogni uomo danza con il suo demone, lo accarezza, lo deride ma lo teme. Noi viviamo di paura ed eterne domande, viviamo di tremori ed eterne incertezze ma sappiamo che nulla possiamo dinanzi al sapore di qualcuno che ci ama, nulla possiamo quando una persona vive in noi e nulla potremo se, fermi restiamo ad osservare la vita mentre ci scivola nel cuore. Alle sommità dai […]

Ho visto i miei pensieri volare. Li ho visti sbattere nell’orizzonte del tempo per poi tornare distorti Ho visto il dolore tornare con nuove parole e nuove forme, poi l’ ho visto mentre mi accarezzava il grigio dei miei anni. Ho visto te, sempre di spalle blaterale parole confuse che somigliavano ad un “ti amo” sbiadito. Ho visto il mio cuore aprirsi ma non ho visto nulla uscire. Ho visto mari in tempesta e cime innevate e non gli ho trovato riposo Ho visto occhi piangere e bocche sorridere, ma non gli ho trovato la vita Ho visto molto e avevo gli occhi chiusi.

Trovarsi ad ascoltare il battito del cuore fatto scivolare via dallo sbattere delle onde e dal frastuono del vento nei pensieri. Il colore ormai dimenticato, il suono confuso, lo scricchiolio del cuore insorge nel silensio dei ricordi. Solo a fare la somma dei  miei giorni unendo tutti i puntini del percorso che mi ha portato a questo scuro umore. Solo a trovare la via, la soluzione che assai lontana mo guarda rendendo confuso ed irraggiungibile il mio domani. Solo rinasco Solo piango gocce di rossi ricordi Lacrime che scorrono nell’angolo più remoto del mio battito dove un piccolo sorriso si apre alla vita.

Da quel momento capii La mia carne unita in un unico desiderio, i miei brividi urlavano desiderio di un unica voce Quell’unione, quel mescolarsi il sangue senza timore, chinarsi al desiderio di essere un unica cosa Capii la mia natura, amai le mie forme mentali, adorai i suoi spigoli Voi, piccole ed omologate coscienze non potete Voi, voci frastornate da disturbi di massa Voi, pronti al giudizio ed alla condanna Mai vi siete domandati il perché?  Mai avete avuto il coraggio di porvi il dubbio? Sono io, libero di scegliere e di volare Sono io , libero di sbagliare quando voglio Sono io che mordo le mie stesse ali ma non cadro’ ai vostri giudizi.