Quanta strada ha percorso questo mio stanco Cuore, quante paure e brividi stretti lungo un laccio emostatico che mi trattenevano il dolore goccia dopo goccia

Quanto vuoto da rienpire sotto sguardi di penosi ed umilianti, non ho mai compreso la vostra stupida Paura, mentre la Croce sul vostro petto batteva il Mea Cupla

Sono qui mentre altri non sono riusciti a sopportare quelle risatine, quelle poche lire sfilate dalla tasca dei vostri Jeans chissà poi perché lo facevate sapendo che erano minuti di vita che andavano via giù come Vino per un Alcolizzato

Come posso dimenticare ogni assurda ed insensata spinta che davate ad ogni burrone, ogni vostra maledetta dose di vuoto, ad ogni atroce fiamma che accendevate ad ogni funerale

Sono qui mente loro No

Tutti coloro che ci hanno provato

Tutti quegli amici che sapevano di essere troppo poco per loro madre o loro padre o per voi che avete sempre giudicato il valore di una persona in base alla lunghezza dei suoi capelli o da quanti buchi aveva in un orecchio

Non posso dimenticare quell’Odio, quegli sputi sopra ad ogni petalo di Rosa che lasciavamo lungo una violenta sfilata di Lapidi

Ad ogni Nome e Cognome

AD ogni Vaffanculo vomitato al mondo, al vostro Bastardo mondo Ben Pensante fatto di uomini che la sera danno un bacio in fronte al proprio figlio per andare dalla loro puttana preferita

Sono qui mentre loro non ci sono più

Froci

Checche

Drogati, Ladri o semplicemente sognatori liberi di accettare che non avrebbero mai spiccato il volo in questo grigio Cielo

A voi l’ennesimo Giudizio: …le vene si gonfiano, urlano, il vuoto colma l’assenza ed il Dolore nutre ogni scoccare di inutili secondi

A voi i due capi del nuovo laccio emostatico, falso ed ipocrita

A voi l’ennesimo Giudizio

Leave your Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *