Sono qui accanto al suo letto, gli tengo la mano, è calda e mi fa tornare in mente il suo grande Cuore, la sua immensa passione per l’uomo, si fidava di tutto Jesus.

Lo vedo ancora cosi bello, la sua fronte splende luminosa, forse è il neon dell’Ospedale o forse la mia fantasia.

Non dimenticherò mai la sua voce, quando quella sera nera e traditrice mi chiamò per urlarmi tutto il suo amore ma poi non lo sentii più, inutilmente feci squillare il suo telefono per ore ed ore, passarono infiniti momenti di silenzio e dolore ma nulla, lui non c’era, non rispondeva.

era andato in un bar quella notte Jesus, aveva fatto nuove conoscenze ed era alle stelle, cosi’ felice quasi da poter spazzare via le nuvole dal grigio cielo sopra di noi.

Conobbe Yehudah un giovane favoloso a suo dire, credo ne fosse innamorato già dal primo momento e quella sera uscirono insieme, andarono sulla spiaggia per bere una cosa e poi , forse si sarebbero fatti il bagno alla luce della Luna ma quella notte, lungo lo sbattere delle onde Yehudah non si presentò solo ma portò con se un bel gruppetto di amci, giovani come lui, forse qualcuno più grande ma tutti marciavano uniti, correvano verso Jesus mentre il suo guovane amico si mise in disparte come se aspettasse il giusto momento.

iniziarono a picchiarlo, lo malmenarono cosi forte da lasciarlo steso in spiaggia con la bocca piena di sabbia quasi a strozzarlo, alcuni testimoni raccontano che il più crudele fosse stato proprio il bel ragazzo di cui si era fidato, di cui si era innamorato.

Raccontano che lo colpi cosi tante da volte da farlo scivolare per terra come un sacco gettato via, lo fece cosi ferocemente che la Luna si oscurò ed il cielo pianse.
Laciarono scritto sulla sabbia, brutto Frocio hai avuto quello che meritavi.

Lo videro la mattina seguente, lo trovò un gruppo di ragazze e non credevano ai loro occhi, non avevano mai visto una crudeltà del genere marchiata a sangue sul corpo di un uomo e poi quella scritta, cosi violenta, cosi crudele.

Ora sono qui che gli tengo la mano, lo osservo e quasi mi sembra di sentire il suo lamento, il suo sgomento per un amore cosi grande quasi da farlo volare in cielo e che invece quasi lo ha sotterato con la violenza di unmarremoto.

Non posso che sperare, non mi resta che piangere, fossi almeno capace di pregare, di chiedere a quel Dio a me lontano un occhio di benevolenza per il mio fratello Jesus che ancora una volta, nella storia della crudeltà umana è stato messo sulla Croce per espiare le paure e le fragilità del povero e semplice uomo non degno neppure del suo stesso nome.

Dedicato a tutti coloro che devono combattere ogni giorno per quello che vogliono essere, per il rispetto che vorrebebro gli sia dovuto contro tutti quelli che li chiamano DIVERSI.

Dedicato all’Amore contro ogniu forma di violenza.

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