Chi sei tu, che con un sospiro fai tremare la mia carne Riconosco la tua faccia ed il tuo odore ma non ricordo il tuo nome

Come riesci a rendere leggero questo peso, questo macigno, che nel  petto congela ogni battito violento.

Vedi non ti ho vista arrivare, non ti ho chiamata per nome ma ti ho riconosciuta dal tremore.

Ho sentito la tua freschezza ed ho goduto del tuo piccolo bocciolo rosso, un piccolo fiore ancora senza spine ma inebriante di vita.

Chi sei dimmi, come ti chiami, tu che in me smuovi versi passionali, caldi, travolgenti e volgari a volte come l’ingenua violenta passione delle carni.

Brividi pungono il mio stomaco, respiri affannati sul mio petto e pause di dolore nel mio cuore.

Ma ti ho riconosciuta dall’odore, dalla gioia di vivere e dal dolore dei tuoi silenzi.

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