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Ho visto i miei pensieri volare. Li ho visti sbattere nell’orizzonte del tempo per poi tornare distorti Ho visto il dolore tornare con nuove parole e nuove forme, poi l’ ho visto mentre mi accarezzava il grigio dei miei anni. Ho visto te, sempre di spalle blaterale parole confuse che somigliavano ad un “ti amo” sbiadito. Ho visto il mio cuore aprirsi ma non ho visto nulla uscire. Ho visto mari in tempesta e cime innevate e non gli ho trovato riposo Ho visto occhi piangere e bocche sorridere, ma non gli ho trovato la vita Ho visto molto e avevo gli occhi chiusi.

Trovarsi ad ascoltare il battito del cuore fatto scivolare via dallo sbattere delle onde e dal frastuono del vento nei pensieri. Il colore ormai dimenticato, il suono confuso, lo scricchiolio del cuore insorge nel silensio dei ricordi. Solo a fare la somma dei  miei giorni unendo tutti i puntini del percorso che mi ha portato a questo scuro umore. Solo a trovare la via, la soluzione che assai lontana mo guarda rendendo confuso ed irraggiungibile il mio domani. Solo rinasco Solo piango gocce di rossi ricordi Lacrime che scorrono nell’angolo più remoto del mio battito dove un piccolo sorriso si apre alla vita.

Da quel momento capii La mia carne unita in un unico desiderio, i miei brividi urlavano desiderio di un unica voce Quell’unione, quel mescolarsi il sangue senza timore, chinarsi al desiderio di essere un unica cosa Capii la mia natura, amai le mie forme mentali, adorai i suoi spigoli Voi, piccole ed omologate coscienze non potete Voi, voci frastornate da disturbi di massa Voi, pronti al giudizio ed alla condanna Mai vi siete domandati il perché?  Mai avete avuto il coraggio di porvi il dubbio? Sono io, libero di scegliere e di volare Sono io , libero di sbagliare quando voglio Sono io che mordo le mie stesse ali ma non cadro’ ai vostri giudizi.

Sorpresa!!!! Termine adatto, bizzarro direi. Bella, brutta, inaspettata e piena di desiderio. Mi sveglio e sento il calore di morbidi paradisi sfiorare il contorno dell’anima, subito dopo affogo nel nero dei miei pensieri. Mi trovai quel giorno tra piccoli sassolini neri ed inciampai perdendo i sensi ed iniziai a capire. Sorpresa dicevo, improvvisa come uno schiaffo nello stomaco che mi fece sentir vivo provocandomi una scossa al Cuore da far tremare ogni mia incertezza. Bella, brutta, improvvisa e spietata. Sorpresa quindi che accompagna il dolce venir dell’emozioni, che sprofonda nelle nevrosi di ogni nero pensiero. Di tanto in tanto mi fa sorridere e dopo piangere Che Sorpresa la Vita Bella, brutta, inaspettata e desiderata  

Cerco di muovermi, di farmi spazio allontanandomi da me. Sbraccio violentemente nei mie pensieri, sento i lividi di questa lotta tra essere o avere. I miei occhi accecati dall’enorme bagliore, fatico a dirmi ciò che è dentro di me. Poi mi capita di ascoltarla: la tua paura, cosi simile alla mia, cosi ignara della crudeltà di un sentimento che con violenza, senza chiedere il permesso ti entra dentro. E tu improvvisamente hai paura che con la stesa violenza o cruda semplicità vada via. Vedi come poi siamo simili nella fantasia di una passione, nella realtà di una paura dolcemente sofferente e violentemente reale!

Scrivere è̀ come provocarsi cicatrici nell’anima, segnare il dolore come un ricordo indelebile che ti accompagna nel buio delle notti più scure. Mettere in versi i pensieri significa sbattere al muro il proprio demone e segnare con un nodo le viscere colme di rosso dolore e denso sapore di un sogno bruciato dall’amara verità della vita. In questo mio Diario di emozioni ho dato respiro alla parte nascosta di me, quella che preferiva rimanere raggomitolata in un angolo ad occhi bassi e timidamente chiedeva permesso. Capita nella vita di fare delle scelte, inghiottire o sputare via il veleno per sopravvivere ecco io ho scelto la seconda ed ho ricominciato a respirare. Surya

I miei occhi Era una mattina come molte, le solite cose da fare, correre e correre ancora e voltandomi scorsi il suo sguardo ed il mio cuore si bloccò per un attimo. Sapevo chi fosse condividiamo lo stesso letto da anni eppure quello sguardo vuoto verso di me mi colpì nell’animo, qualcosa di strano rimbalzo’ nella mia testa. Erano forse i miei occhi diversi? Forse il suo viso improvvisamente sconosciuto? Non capii subito il perché ma gelido era il mio respiro ma dovetti correre via, la mia giornata iniziava e non avevo tempo per disconoscere la mia vita ma sapevo che mi stava abbandonando, non l’avrei più trovata al ritorno.

Ho sempre pensato cosa si provasse nel cadere dall’Alto gettarsi nel vuoto senza riserve ed aspettative. Così feci il giorno in cui lo conobbi, presi respiro e mi gettai. Mi sentivo libera e per una volta credetti di poterlo essere veramente, anima e corpo. Si mi buttai senza riserve, senza spiegazioni e il gelido brivido dell’incoscienza prese la mia ragione. Vissi ogni momento, ne assaporai ogni centimetro ma quel giorno, in quell’esatto preciso feci un passo indietro. Forse avvertii un senso di vuoto o forse semplice paura o magari non ebbi coraggio. Mi ritrovo qui, ora, senza sapermi guardare in volto, vuota anzi svuotata dalla mia vigliaccheria di non essere stata capace, di non avermi amata abbastanza. Arriverà ancora il tempo in cui…..gettarsi mi renderà libera?

Improvvisa come un soffio di vento Inebriante come l’adolescenza Frizzante come il primo bacio Indimenticabile come il primo, ( ti lascio ) Sorprendente come un sorriso inaspettato Spiazzante come le parole d’amore Tagliente come il ricordo e sofferente come il pensiero Improvvisa come la pioggia d’estate Liberatoria come la verità

“Aprire le porte dell’anima, che son sempre serrate e presidiate, è compito difficilissimo. E’ proprio degli eroi, dunque, riuscire a dischiuderle. E liberarne il vento infuocato. Perché bisogna avere un gran coraggio per strappare quel qualcosa che ci abita dentro e permettergli di andarsene in giro, in mezzo agli altri, come se mai fosse stato una parte di noi.” Grazie amico mio.