Category Archives: POESIE

Home »  POESIE

  Trovarsi ad ascoltare il battito del Cuore fatto scivolare via dallo sbattere delle onde e dal frastuono del vento nei pensieri Il colore oramai dimenticato Il suono confuso Lo scricchiolio del Cuore insorge tra il silenzio dei ricordi Solo a fare la somma dei miei giorni, unendo tutti i puntini del percorso che mi ha portato a questo scuro umore Solo a trovare la via, la soluzione che assai lontana mi guarda rendendo confuso e lontano il mio domani Solo rinasco Solo rimpiango …ma forse nell’angolo più remoto del mio battito, un piccolo sorriso si apre alla vita

  …l’inizio è solo un punto confuso nell’Universo La contorta piega dei Ricordi ne è la fine.

  Sorvolo i miei pensieri tra innumerevoli colpi tremolanti Sento arrivare l’agonia di folli paure e distorte sensazioni Lucidi pensieri governano dove forza e gambe muoiono lasciando a gelidi brividi l’Eterna distanza che separa un’allucinazione dalla cruda realtà

  Il nero mantello gli copre il viso Rosso sangue i suoi occhi Si tiene in volo da sfumature grigie Prende il mio tempo e lo divora, si sazia con l’assenza Capisco che si prende gioco di me Meglio andare…

Ho scavato una piccola ma profonda buca Iniziai piano piano, scavavo e scavavo Ho consumato le unghia per andare affondo cercando di osservare ogni granello di sabbia che toglievo, sul quale versavo una piccola lacrima Continuai, intorno a me occhi curiosi e stretti sorrisi commentavano mentre montagne di lacrime divennero cristalli riflettendo la tua assenza Improvvisamente mi fermai e buttai nella buca una goccia di rosso sangue dove poi piansi tramonti di liberi ricordi Non ebbi bisogno di nulla, mi bastava saperti li, seduta nell’esatto punto dove per giorni scavai Mi bastava sapere che i tuoi piedi accarezzeranno cristalli del mio pianto e gocce della mia passione Mi voltai dopo averti stretta Piansi dopo quel freddo Ora scavo con forza nel mio petto per nascondervi una lacrima lasciando spazio per quelle che verserò

Chi sei tu, che con un sospiro fai tremare la mia carne Riconosco la tua faccia ed il tuo odore ma non ricordo il tuo nome Come riesci a rendere leggero questo peso, questo macigno, che nel  petto congela ogni battito violento. Vedi non ti ho vista arrivare, non ti ho chiamata per nome ma ti ho riconosciuta dal tremore. Ho sentito la tua freschezza ed ho goduto del tuo piccolo bocciolo rosso, un piccolo fiore ancora senza spine ma inebriante di vita. Chi sei dimmi, come ti chiami, tu che in me smuovi versi passionali, caldi, travolgenti e volgari a volte come l’ingenua violenta passione delle carni. Brividi pungono il mio stomaco, respiri affannati sul mio petto e pause di dolore nel mio cuore. Ma ti ho riconosciuta dall’odore, dalla gioia di vivere e dal dolore dei tuoi silenzi.

Molti stanno li, fermi ad aspettare l’attimo Il tremore del giorno dopo li accompagna in ogni battito di ciglia, il vuoto dell’assenza di vita li logora Viaggiano nell’aria particelle d’energia, parole gettate o bestemmie urlate Viaggiano emozioni nei cuori e si perdono nell’arida freddezza intellettiva dell’uomo quando rincorre il passato fuggendo dal futuro Io ascolto, guardo, respiro, soffro e poi piango ed ancora rido ed urlo ma vivo di emozioni che spesso mi uccidono, che spesso mi salvano Girati, voltati o rimani immobile e trema ma Godi di quel brivido che nell’aria viene ad invadere il tuo cuore Non lottare, non scappare ma con un sorriso chiudi gli occhi e respira. Ecco tutto qui… Respira

Come posso io figlio del dolore non capire l’amore Come posso io che vivo nella sofferenza non riconoscerne il sapore Come posso io fatto di ossa e ferite sanguinanti non percepirne il frastuono. Mi chiedo perché questo pungermi il cuore mi tenga sveglio, perché questo mordermi le labbra mi scuote l’anima, perché il contorcersi dello stomaco mi ricorda di essere semplicemente un debole figlio della carne e del sangue, che continuamente vede scorrere da ferite mai rimarginate. Posso io non sentirlo svanire, posso io non vederlo allontanarsi, allora ditemi, voi saggi di vita, voi saccenti, voi che dipingete voli pindaraci su fogli vuoti di parole mai scritte, ditemi come posso io vedere sgorgare il mio dolore su fogli rossi di paura, strappati dai miei morsi. Come posso vedere volar via anni di sogni e pensieri che in ogni attimo di tremore hanno dato vita a quel che sono: ditemi posso […]

Ricordo bene quel giorno quando decisi di farlo, non ci volle molto, mi chinai ed infilai le mani nello stomaco fino a strapparne via le viscere Volevo capire, vedere dove si annidava ma non lo trovai In quel momento con le mani insanguinate mi aprii il petto per strapparne via il cuore e cercarlo li, in ogni pezzo, in ogni vena ma vidi solo il sangue dei miei ricordi schizzarmi in faccia e non lo trovai Allora presi una sedia e salii sul tavolo e con un gran respiro decisi di sbattere la testa sul pavimento per vederlo uscire ma..solo le folli e sperdute idee di un imperfetto futuro vidi uscire, ma di lui niente, nulla trovai. Poco respiro rimaneva ancora nei miei polmoni, poco sguardo nei miei occhi, poco sangue nelle mie carni  allora decisi, in quell’esatto momento presi la decisione di non cercarlo più capii che ero io […]

Questa non è una poesia ma un gesto d’amore. Non scrivo frasi ma lacrime del cuore che cullano i tuoi pensieri. Questa non poesia è per ogni tuo pensiero, per cullare ogni tua debolezza. La mia penna viaggia tra fantasia e desiderio, oltrepassa ostacoli e si lancia in alto tra pindarici disegni lasciando una scia di puro amore. lasciati cullare tra braccia impaurite. Lasciati accarezzare da tremori gelati di folle pazzia. Questa mia , non poesia è per te.